Vinitaly 2026: l’occasione giusta per incontrare (anche) i nostri nuovi Produttori
Anche quest’anno siamo arrivati alla conclusione della Fiera vitivinicola più importante (e chiacchierata…) del panorama italico. Lasciando a chi ha più esperienza di noi ogni tipo di valutazione e considerazione, ritorniamo da Verona felici per aver ritrovato, abbracciato e chiacchierato con alcuni dei nostri Produttori: pur mantenendo un dialogo sempre aperto e costante, con alcuni di loro, quelli più difficilmente raggiungibili, Vinitaly ci permette quel contatto umano che tanto ci piace, che ci dà soddisfazione, le giuste motivazioni e che, da sempre, consideriamo fondamentale per la creazione di una sana, trasparente e corretta relazione professionale.
Quest’anno, oltre a tutto questo (è già molto) torniamo con alcune novità e, nello specifico, con una nuova etichetta (il Rosato da Primitivo di Plantamura è una piccola produzione che non lascerà indifferenti gli amanti del genere) da aggiungere al nostro Catalogo e ben 2 nuovi Produttori che abbiamo avuto la fortuna ed il piacere di trovare in Fiera e a cui daremo lo spazio che meritano. Oltre a questi, se ne aggiunge un terzo che, venendo dall’estero, abbiamo incontrato il mese scorso nell’ambito di un altro interessante evento a cui abbiamo partecipato.
Ecco di chi, con grande piacere, annunciamo l’ingresso:
Poderi Cellario
«Voglio fare un vino buono, naturale, che vi dia l’emozione della mia terra…» Questo è l’incipit da cui Fausto e sua moglie Cinzia, fondamentale equilibratrice, sono partiti per coltivare la propria idea, svilupparla e farla crescere sempre all’insegna della ricerca e dell’innovazione.
Appassionati dai vitigni dimenticati, producono vini da fermentazione spontanea, estratti da uve raccolte a mano e provenienti da piante cresciute su terreni di cui i Cellario hanno una profonda conoscenza, cura e rispetto. Il risultato sono Eccellenze espressione piena di una terra ricca di tradizione e fascino.
Masseria Ludovico
Masseria Ludovico sorge a Mottola, nel cuore della Terra delle Gravine, tra mandorleti, uliveti e muretti a secco, in quella che è la tipica cornice della Puglia e delle sue antiche dimore rurali e agresti. È una storia di famiglia che risale agli inizi del diciannovesimo secolo e di cambio di testimone tra generazioni nel segno dell’identità e del territorio. I vini che ne nascono sono espressione del territorio: l’essenza e l’autenticità della Bassa Murgia sono presenti in ogni etichetta che abbiamo selezionato e che, con grande piacere, vi presentiamo.
Dumont-Terrillon
Vignaioli per tradizione e vocazione, Arnaud e Audrey nel 2022 decidono di dar vita ad un nuovo capitolo della loro storia famigliare che, di generazione in generazione, affonda le radici nelle colline calcaree della Côte des Bar. Fieri rappresentanti del dipartimento dell’Aube, fratello e sorella hanno costruito il loro progetto sul «lasciare il tempo alla natura di fare il suo lavoro». Felici di averli incontrati nel nostro cammino, a voi lasciamo il piacere di scoprire come questa filosofia emerga chiaramente ogni assaggio di ogni loro Premier Cru.
Per questo mese è tutto ma “stay tuned” perché non abbiamo intenzione di fermarci e, nei prossimi mesi, altre novità ci e vi attendono.
A presto!

