Vendemmia 2024 in Italia: come è andata e cosa vi attende
La vendemmia 2024 in Italia e in Distribuendo
Nel complesso, la vendemmia 2024 in Italia ha segnato una timida risalita con una produzione stimata di 41 milioni di ettolitri, un aumento del 7% rispetto al 2023, ma ancora distante dalla media produttiva dell’ultimo quinquennio.
Arrivati a metà anno, nel nostro listino prezzi quadrimestrale sta iniziando a comparire l’annata 2024. Quasi sempre in affiancamento a quella precedente, la nuova annata ha fatto il suo ingresso da maggio 2025 nel pieno rispetto della nostra filosofia (presentare ai nostri Clienti un’eccellenza pronta per essere immediatamente degustata) e di quello che è il nostro ruolo (cantina di affinamento per i Produttori ed i Clienti).
Nessuno dei nostri Produttori ha avuto difficoltà tali da ricadere nel temuto scenario del salto di annata e la 2024 verrà presentata al mercato nel rispetto di quanto sopra esposto: in alcuni casi, pertanto, bisognerà aspettare il prossimo anno solare o uscite ancora più ritardate. Ragionando per macroaree, di seguito una breve analisi dell’andamento avuto in Italia e di come intendiamo muoverci per valorizzare al meglio quello che abbiamo la fortuna di rappresentare e distribuire.
Come è andata e come ci comporteremo con i nostri Clienti
Nel Nord Italia, la vendemmia 2024 ha registrato una sostanziale tenuta con un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante le piogge eccessive durante la primavera, che hanno creato apprensione per la gestione delle fitopatie, la qualità del raccolto è stata buona. Le varietà tardive hanno rispettato le medie stagionali, mentre le varietà precoci hanno visto un anticipo nel periodo di raccolta. La presenza della 2024 nel nostro listino è ancora a macchia di leopardo, lo sarà anche nell’ultimo quadrimestre e, per alcuni terroir, la 2024 comparirà solo nell’anno 2026.
Il Centro Italia ha visto una ripresa significativa con un incremento del 29,1% rispetto al 2023. Anche qui, le piogge primaverili hanno avuto un impatto, ma hanno contribuito a ricostituire le risorse idriche. La qualità del raccolto è stata complessivamente buona, con diverse punte di eccellenza. In questo caso, la presenza del 2024 è già maggioritaria sia per la natura dei terroir coinvolti sia per la dichiarata scelta dei nostri Produttori di regalarci vini fini, eleganti mai banali e fin da subito dotati di una beva piacevole.
Nel Sud Italia e nelle Isole, la vendemmia 2024 ha registrato un incremento del 15,5% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la siccità e lo stress termico hanno influenzato negativamente i volumi di produzione. Nonostante queste difficoltà, la maturità fenolica completa ha rappresentato un valore aggiunto per l’annata. Per quanto ci riguarda, la situazione è più simile a quella descritta sopra: per alcune etichette l’uscita della 2024 in questi mesi rappresenta la soluzione ottimale e così abbiamo fatto e faremo; per altri terroir, bisognerà attendere ed aspettare che tutte le caratteristiche che le nostre eccellenze dimostrano nel bicchiere siano riscontrabili a pieno: solo allora verranno proposte sempre e solo, chiaramente, dopo essere state preliminarmente assaggiate da tutti noi.

